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	<title>libertà &#8211; Trekking Alpi</title>
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	<description>Escursioni, trekking e didattica naturalistica nelle Alpi Occidentali</description>
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		<title>La libertà di non essere liberi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Cayre]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2012 10:56:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Menti erranti]]></category>
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					<description><![CDATA[Esco dal seminato montano per raccontarvi delle mie sensazioni a 4 mesi dal mio rientro in Italia. In particolare per tutto ciò che non è stato Montagna e Natura ma il re-incontro con la società occidentale. Sono tanti gli aspetti che differenziano l&#8217;oriente dall&#8217;occidente; quello che più mi ha investito è il ritmo di vita. ... <a title="La libertà di non essere liberi" class="read-more" href="https://www.trekking-alpi.it/blog/la-liberta-di-non-essere-liberi/" aria-label="More on La libertà di non essere liberi">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Esco dal seminato montano per raccontarvi delle mie sensazioni a 4 mesi dal mio rientro in Italia. In particolare per tutto ciò che non è stato Montagna e Natura ma il re-incontro con la società occidentale. Sono tanti gli aspetti che differenziano l&#8217;oriente dall&#8217;occidente; quello che più mi ha investito è il <strong>ritmo di vita</strong>.</p>
<p>Ciò che più mi manca della Thailandia è l&#8217;armonia e la pace che esiste tra gli esseri umani. La voglia di ridere, di scherzare al di là di tutto.</p>
<p>Questa <strong>leggerezza</strong> credo nasca da ciò che noi occidentali brandiamo come spada del Bene e diritto fondamentale: la <strong>libertà</strong>.<br />
La libertà qui è a portata di tutti. Il problema della &#8220;nostra&#8221; libertà è che rimane soggetta ad un grande supervisore: il denaro. Si misura. Si può sempre accrescere. La libertà si brama, si suda e si compra. La possibilità di avere sempre più libertà è la carota posta davanti a un cane che gira intorno a se stesso sempre più veloce.</p>
<p>Questa pretesa di libertà ha una conseguenza diretta: <strong>la folle pretesa di controllare la propria vita</strong>. Questa illusione provoca frustrazione e angoscia.</p>
<p>Qui spesso sento di perdere il contatto con la realtà. Giorno dopo giorno. Ciò che occupa la mia testa sono i problemi, la risoluzione dei problemi e le voglie latenti infinite che mi occupano, posto come sono di fronte ad infite possibilità. Tutto è posto all&#8217;attento vaglio della scelta e spesso queste possibilità, invece che appagarmi, accrescono le mie insicurezze. Spesso mi sento spaesato e in difficoltà nella scelta, sempre con il dubbio che la scelta migliore mi sarà chiara appena dopo aver scelto un&#8217;altra opzione. I thailandesi non avevano grandi scelte da fare nella vita. Proprio per questo riuscivano a godersela. Perchè il senso della vita non sta nella possibilità di fare quello che si vuole.</p>
<p>E&#8217; raro sentirsi appagati in una società che stimola il confronto così tanto come la nostra. Una <strong>società</strong> dove accontentarsi sembra esser peccato e dove prevalere è fondamentale per sopravvivere. Dove primeggiare significa lottare e vincere contro altri e non godere del proprio esistere, al di là delle difficoltà.</p>
<p>La libertà non esiste in occidente come in oriente. Libero è chi capisce di esser vivo. Questa ovvietà trovo sia spesso dimenticata nel nostro tram tram quotidiano, con conseguenze disastrose per la nostra umanissima natura, bistrattata e venduta per due infami denari. Eppure l&#8217;insegnamento l&#8217;avremmo anche ricevuto.</p>
<p>Segue un video che forse spiega meglio di qualsiasi discorso cosa mi manca della vita thai.</p>
<p>[youtube]Hk8ba9rolu4[/youtube]</p>
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