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	<title>menti erranti &#8211; Trekking Alpi</title>
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	<description>Escursioni, trekking e didattica naturalistica nelle Alpi Occidentali</description>
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		<title>Tra bianco e blu</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Cayre]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 18:01:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[4000m]]></category>
		<category><![CDATA[hiking-alps]]></category>
		<category><![CDATA[limite]]></category>
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		<category><![CDATA[trekking-alps]]></category>
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					<description><![CDATA[Prima di partire con Laura e le nostre biciclette per terre slave lancio l&#8217;ultimo post di questo week end ancora estivo. In montagna, ogni stagione offre possibilità diverse. Settembre è l&#8217;ideale per spingersi oltre i boschi e le steppe alpine, fin sui ghiacciai. I crepacci sono in questa stagione ben visibili e quindi evitabili e ... <a title="Tra bianco e blu" class="read-more" href="https://www.trekking-alpi.it/blog/tra-bianco-e-blu/" aria-label="More on Tra bianco e blu">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di partire con Laura e le nostre biciclette per terre slave lancio l&#8217;ultimo post di questo week end ancora estivo.<br />
In montagna, ogni stagione offre possibilità diverse. Settembre è l&#8217;ideale per spingersi oltre i boschi e le steppe alpine, fin sui ghiacciai.<br />
I crepacci sono in questa stagione ben visibili e quindi evitabili e le temperature non troppo rigide. Inoltre si evita la ressa che agosto necessariamente accompagna.</p>
<p>E dunque accolgo l&#8217;invito del caro Miki, tossicodipendente di montagna fino al midollo, per intraprendere un&#8217;avventura che va un po&#8217; al di là delle sin qui narrate splendide passeggiate.</p>
<p>[youtube]VwOgSqeBfHI[/youtube]</p>
<p>Mi è sembrato di tornare al passato, al Cile e alle sue spedizioni, al freddo Himalayano e a quella fatica che va in cerca dei propri limiti. La fatica che non si chiede se si abbia voglia o meno di fare lo sforzo a cui si è sottoposti, ma semplicemente accetta il suo stato fino a quando il prossimo passo non è proprio possibile farlo. Un passo dopo l&#8217;altro arrivare a scoprire i propri limiti.<br />
Provarsi. Spingersi oltre. E scoprire di riuscire, respirare arie nuove, vedere nuovi mondi. ghiacciati e magnifici. Come ogni montagna che si rispetti la punta è innevata.<br />
E allora per lasciare che le fantasie dei bambini diventino realtà bisogna spingersi in Valle d&#8217;Aosta. Val d&#8217;Ayas, nel nostro caso.</p>
<p>Alla fine della valle, insesorabili, i ghiacciai del monte rosa ci aspettano. Imponenti e supremi. Incombenti e selvaggi.<br />
E&#8217; un esperienza che a chiunque piaccia mettersi alla prova, consiglio. Per vedere che effetto fa svegliarsi quando fa buio e calpestare decine di metri di ghiaccio sotto i tuoi piedi. Sentire il vento pungente che ti abbraccia il naso.<br />
Andare avanti con la frontale e aspettare che l&#8217;alba scaldi il cuore. Scoprendo il caleidoscopio di colori che dal nero buio va al bianco acciecante passando da grigio, rosa e celeste. Non c&#8217;è il verde delle valli ma è un altro ambiente magnifico che chi ha creato questo mondo ha concepito.</p>
<p>La conquista del Polluce a dire la verità, non è stata neanche così al limite delle mie possibilità. Conosco l&#8217;esser esausto e non sono arrivato a quel limite. Ma la sola ricerca del limite mi ha reso più vivo. E&#8217; una delle cose per cui vale la pena vivere. Viva la vita che è una montagna da scalare, che lo si voglia o no.</p>

<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La libertà di non essere liberi</title>
		<link>https://www.trekking-alpi.it/blog/la-liberta-di-non-essere-liberi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Cayre]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2012 10:56:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Menti erranti]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[menti erranti]]></category>
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					<description><![CDATA[Esco dal seminato montano per raccontarvi delle mie sensazioni a 4 mesi dal mio rientro in Italia. In particolare per tutto ciò che non è stato Montagna e Natura ma il re-incontro con la società occidentale. Sono tanti gli aspetti che differenziano l&#8217;oriente dall&#8217;occidente; quello che più mi ha investito è il ritmo di vita. ... <a title="La libertà di non essere liberi" class="read-more" href="https://www.trekking-alpi.it/blog/la-liberta-di-non-essere-liberi/" aria-label="More on La libertà di non essere liberi">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Esco dal seminato montano per raccontarvi delle mie sensazioni a 4 mesi dal mio rientro in Italia. In particolare per tutto ciò che non è stato Montagna e Natura ma il re-incontro con la società occidentale. Sono tanti gli aspetti che differenziano l&#8217;oriente dall&#8217;occidente; quello che più mi ha investito è il <strong>ritmo di vita</strong>.</p>
<p>Ciò che più mi manca della Thailandia è l&#8217;armonia e la pace che esiste tra gli esseri umani. La voglia di ridere, di scherzare al di là di tutto.</p>
<p>Questa <strong>leggerezza</strong> credo nasca da ciò che noi occidentali brandiamo come spada del Bene e diritto fondamentale: la <strong>libertà</strong>.<br />
La libertà qui è a portata di tutti. Il problema della &#8220;nostra&#8221; libertà è che rimane soggetta ad un grande supervisore: il denaro. Si misura. Si può sempre accrescere. La libertà si brama, si suda e si compra. La possibilità di avere sempre più libertà è la carota posta davanti a un cane che gira intorno a se stesso sempre più veloce.</p>
<p>Questa pretesa di libertà ha una conseguenza diretta: <strong>la folle pretesa di controllare la propria vita</strong>. Questa illusione provoca frustrazione e angoscia.</p>
<p>Qui spesso sento di perdere il contatto con la realtà. Giorno dopo giorno. Ciò che occupa la mia testa sono i problemi, la risoluzione dei problemi e le voglie latenti infinite che mi occupano, posto come sono di fronte ad infite possibilità. Tutto è posto all&#8217;attento vaglio della scelta e spesso queste possibilità, invece che appagarmi, accrescono le mie insicurezze. Spesso mi sento spaesato e in difficoltà nella scelta, sempre con il dubbio che la scelta migliore mi sarà chiara appena dopo aver scelto un&#8217;altra opzione. I thailandesi non avevano grandi scelte da fare nella vita. Proprio per questo riuscivano a godersela. Perchè il senso della vita non sta nella possibilità di fare quello che si vuole.</p>
<p>E&#8217; raro sentirsi appagati in una società che stimola il confronto così tanto come la nostra. Una <strong>società</strong> dove accontentarsi sembra esser peccato e dove prevalere è fondamentale per sopravvivere. Dove primeggiare significa lottare e vincere contro altri e non godere del proprio esistere, al di là delle difficoltà.</p>
<p>La libertà non esiste in occidente come in oriente. Libero è chi capisce di esser vivo. Questa ovvietà trovo sia spesso dimenticata nel nostro tram tram quotidiano, con conseguenze disastrose per la nostra umanissima natura, bistrattata e venduta per due infami denari. Eppure l&#8217;insegnamento l&#8217;avremmo anche ricevuto.</p>
<p>Segue un video che forse spiega meglio di qualsiasi discorso cosa mi manca della vita thai.</p>
<p>[youtube]Hk8ba9rolu4[/youtube]</p>
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		<title>Cosa ti Emoziona?</title>
		<link>https://www.trekking-alpi.it/blog/cosa-ti-emoziona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Cayre]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2012 08:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Menti erranti]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[menti erranti]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome di stendhal]]></category>
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					<description><![CDATA[La sindrome di Stendhal è una sorta di attacco di panico provocato da… estrema Bellezza. In particolare la sindrome di Stendhal si riferisce a opere d’arte (è anche detta sindrome di Firenze). Tuttavia le stesse trascinanti emozioni si rivelano in contesti diversi. Ognuno ha i suoi. L’emozione provocata dall’estrema felicità ci da il capogiro, ci ... <a title="Cosa ti Emoziona?" class="read-more" href="https://www.trekking-alpi.it/blog/cosa-ti-emoziona/" aria-label="More on Cosa ti Emoziona?">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sindrome di Stendhal è una sorta di attacco di panico provocato da… estrema Bellezza. In particolare la sindrome di Stendhal si riferisce a opere d’arte (è anche detta sindrome di Firenze). Tuttavia le stesse trascinanti emozioni si rivelano in contesti diversi. Ognuno ha i suoi. L’emozione provocata dall’estrema felicità ci da il capogiro, ci fa venire i brividi, ci commuove. Io, queste emozioni che fanno gorgogliare l’anima, le provo spesso in Natura: correndo per la collina morenica, in bici ad Avigliana o in cima ad una montagna, immerso in una cascata o nel mare; questa emozione a metà tra gioia traboccante e mistico raccoglimento, nasce dalla sensazione di immutabilità e di razionalità proprio della Natura. Spesso il mondo è mutevole e di difficile interpretazione. I rapporti personali sono spesso complicati, le scelte un peso e spesso siamo alla continua ricerca di qualcosa che non abbiamo. La Natura invece mi infonde un senso di pace perché non potrebbe essere diversa da come è.</p>
<p>Questa sicurezza della perfezione che mi circonda è ciò che più mi emoziona.</p>
<p>E a te? Cosa ti Emoziona?</p>
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