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	<title>alpi &#8211; Trekking Alpi</title>
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	<description>Escursioni, trekking e didattica naturalistica nelle Alpi Occidentali</description>
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	<title>alpi &#8211; Trekking Alpi</title>
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		<title>Punta Orsiera in solitaria</title>
		<link>https://www.trekking-alpi.it/blog/punta-orsiera-solitaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Cayre]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2014 22:23:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[Menti erranti]]></category>
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		<category><![CDATA[orsiera rocciavrè]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;immagine comune del camminatore solitario in montagna è quella, stereotipata, di chi vuole sentirsi lontano da tutto e da tutti. Almeno, così vorrebbe il clichè: un eremita in mezzo alla Natura, che disdegna il Mondo degli esseri umani e si rifugia  &#8220;come un orso&#8221;  sulle vette. Tuttavia la mia sensazione in questa situazione è molto diversa. ... <a title="Punta Orsiera in solitaria" class="read-more" href="https://www.trekking-alpi.it/blog/punta-orsiera-solitaria/" aria-label="More on Punta Orsiera in solitaria">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;immagine comune del <strong>camminatore solitario</strong> in montagna è quella, stereotipata, di chi vuole sentirsi lontano da tutto e da tutti. Almeno, così vorrebbe il clichè: un eremita in mezzo alla Natura, che disdegna il Mondo degli esseri umani e si rifugia  &#8220;come un orso&#8221;  sulle vette. Tuttavia la mia sensazione in questa situazione è molto diversa. Lassù, beato, mi sento in pace con tutto e con tutti. Mi sento più vicino di quanto non mi senta quando vivo accanto all&#8217;altro. Vicino anche alla città che, vista da fuori, fa meno paura. Anzi, suscita tenerezza. Con i suoi disagi quotidiani, così passeggeri, così piccoli&#8230;</p>
<p>A contatto con la Natura mi sento parte di qualcosa di più grande che va molto oltre la mia persona, i miei problemi e anche i miei sentimenti. La Vita, oltre la vita. Un respiro più grande che tutto inonda. E anche qui, come descritto nell&#8217;altro post, avido, ne godo. E&#8217; così bello camminare <strong>liberi dalle proprie aspettative</strong>, e da quelle altrui.  <strong>Lontani dai nostri desideri</strong>. Osservatori e non più protagonisti di una vita oggettivamente poco &#8220;controllabile&#8221; che spesso ci fa sentire sempre in ritardo per quanto veloce si possa andare, spesso inadeguati. Fare un salto quassù e godere di questo <strong>lusso contemplativo</strong> mi fa stare bene. Ogni singola volta.</p>
<p>Passiamo alla cronaca:  venerdì sera, nonostante la mancanza di adesioni, prendo Dolores, la mia Panda e parto per le mie Alpi. Indubbiamente preferisco andare in montagna in compagnia. Tuttavia scopro, ogni volta che sono &#8220;costretto alla solitudine&#8221;, che non è poi così male stare a contatto con me stesso. Le sensazioni sono più vivide. L&#8217;attenzione totale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo mi è già noto: Parco Orsera Rocciavrè. Questa volta la meta è però più ambita: la vetta più alta del parco, il monte Orsiera (2890m). Per arrivarci ci sono due alternative, una dalla Val Chisone e in particolare dal Rifugio Selleries; l&#8217;altra opzione prevede la partenza dalla Val di Susa. Opto per questa scelta,  pernottando al Bivacco Orsiera, presso la <strong>Bergerie dell&#8217;Orsiera.</strong></p>
<p>[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=z6vvdKYwGEE&amp;feature=youtu.be[/youtube]</p>
<p>Per arrivare al bivacco lascio la macchina alla borgata Pra della Grangia(1200m), sopra Mattie. Da qui un bel sentiero che in agosto si cosparge di lamponi succosissimi, porta ad aggirare e risalire la montagna per poi inserirsi nel vallone dell&#8217;orsiera. Terminato il bosco, 800m più in alto trovo il magnifico pianoro sotto la parete nord della montagna.</p>
<p>Qui incontro, per mia sorpresa, un altro lupo solitario: Ezio Giuliani, di Chianocco che con una telecamera HD di ultima generazione filma la fauna alpina. Mi rivela di essere un <strong>avvistatore di lupi</strong>. E come potete vedere dal profilo in google plus(<a href="https://plus.google.com/109132285658846480096/photos?hl=IT" target="_blank" rel="noopener">Ezio</a>) ne ha trovati eccome! Con pazienza si vive la natura, sicuramente godendo ancora più di me  in quella condizione di solitidine che ho sin qui descritto. Accendo un bel fuocherello e verso le 21.30 sono nel mondo dei sogni.</p>
<p>[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=lcXtaKqSJRQ&amp;feature=youtu.be[/youtube]</p>
<p>Il giorno seguente la foschia si è dileguata assieme alle tenebre. La giornata è splendida e dopo una  colazione frugale, parto per aggredire la vetta. Dopo aver risalito il primo crinale mi trovo al Pian delle Marmotte. Qui la neve è ancora abbondante e nonostante l&#8217;ora, inizia già a &#8220;mollare&#8221;, segno che il <strong>vero caldo</strong> sta arrivando(come credo tutti ci siamo accorti). Cerco di tenermi sulla sinistra e risalgo il ripido pendio che mi porta faticosamente a raggiungere il colle dell&#8217;Orseria(2595m). A questo punto viene il bello. Un canalino di 40° mi aspetta con la sua neve mezza ghiacciata e mezza crostosa. Risalirlo, con i ramponi ai piedi, non è affatto banale. Tuttavia arrivo al colle dove trovo la compagnia di un camoscio un po&#8217; acciaccato. Da qui, dopo un passaggetto di roccia un po&#8217; delicato, salgo sulla punta nord, per godere di un paesaggio mitico. Parole alle immagini:</p>
<p><a href="http://www.trekking-alpi-blog.it/wp-content/uploads/2014/06/DSCF7449.jpg" rel="nofollow noopener" target="_blank"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-882" src="http://www.trekking-alpi-blog.it/wp-content/uploads/2014/06/DSCF7449-300x225.jpg" alt="Orsiera Peak" width="300" height="225" /></a></p>
<p>[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=sLVmoWyJQrI&amp;feature=youtu.be[/youtube]</p>
<p>[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=7fDqub8cuH8&amp;feature=youtu.be[/youtube]</p>
<p>Dopodichè, come semrpe è ora di scendere: mi aspettano 1600 metri di dislivello. Fortuna vuole che la neve, nemica in salita, si riveli preziosa alleata per la mia discesa. E così dal colle al pian delle marmotte scendo in un men che non si dica sfruttando la gravità e la mancanza di attrito. Per poi tornare, confortato dalla mia grande Amica, a casa.</p>
<p>[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=rOeukbG2KgI&amp;feature=youtu.be[/youtube]</p>
<p>[youtube] https://www.youtube.com/watch?v=pkZnlCjtUiA&amp;feature=youtu.be[/youtube]</p>

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		<title>Robinet &#8211; Trekking guidato vicino a Torino</title>
		<link>https://www.trekking-alpi.it/blog/robinet-trekking-guidato-vicino-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Cayre]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2014 10:11:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guida]]></category>
		<category><![CDATA[alpi]]></category>
		<category><![CDATA[coazze]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[La stagione di maggio, come già commentato nel post precedete, regala delle opportunità meravigliose per escursioni guidate vicino a Torino o trekking lunghi sulle Alpi piemontesi.  La neve copre le vette e le rende meravigliose. I boschi sono lussureggianti, i fiori meravigliosi e colorati, e fiumi e laghi sono rigogliosi di acqua. Praticamente un paradiso. ... <a title="Robinet &#8211; Trekking guidato vicino a Torino" class="read-more" href="https://www.trekking-alpi.it/blog/robinet-trekking-guidato-vicino-torino/" aria-label="More on Robinet &#8211; Trekking guidato vicino a Torino">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La stagione di maggio, come già commentato nel post precedete, regala delle opportunità meravigliose per escursioni guidate vicino a Torino o trekking lunghi sulle Alpi piemontesi.  La <strong>neve</strong> copre le vette e le rende meravigliose. I boschi sono lussureggianti, i fiori meravigliosi e colorati, e fiumi e laghi sono rigogliosi di acqua. Praticamente un paradiso. E&#8217; in questo contesto che si è sviluppato il trekking guidato con <strong>Sai Kiran</strong>, un simpaticissimo ragazzo del sud dell&#8217;India, impegnato in un dottorato a Milano. L&#8217;escursione svolta nel Parco Orsiera Rocciavrè è stata meravigliosa. Il bel tempo ci ha regalato due giorni meravigliosi con boschi di un verde vivido e acque cristalline. Per non parlare di laghi ghiacciati e cielo azzurro: solo la montagna sa regalaer queste emozioni.</p>
<p>[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=tdpWxKz_oRg[/youtube]</p>
<p>[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=yfZpaI7A0rE&amp;feature=youtu.be[/youtube]</p>
<p>Non solo il vento aveva spazzato nei giorni precedenti qualsiasi nube, non solo il rifugio Balma, ci ha offerto il solito, caldo riparo. La vetta del <a href="http://www.trekking-alps.com/weekend/robinet-peak#show-map" target="_blank" rel="noopener">Robinet</a> ci ha regalato un gruppo di 5 stambecchi magnifici che si è messo in bella mostra regalandoci scatti da ricordare. La sveglia all&#8217;alba, l&#8217;aria fresca che entra nei polmoni e  e il sole che scalda gli animi. La montagna, amica fedele, riesce sempre ad emozionarmi. Giorno dopo giorno.  Anno dopo anno. Visitate il sito trekking-alpi.it e contattatemi a info@trekking-alps.com: tanti week end ci aspettano in questa estate ormai imminente.</p>

<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Torino è casa mia</title>
		<link>https://www.trekking-alpi.it/blog/torino-e-casa-mia-montagna-alpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Cayre]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2014 05:43:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alpi]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[“Torino è casa mia” l’ha detto Culicchia, ma lo penso anche io perché non è una città come un’altra, non solo per le alpi che la circondano. La si detesta per lo smog, qualcuno la ama per la Juve, e ci viene apposta per vederla sempre vincere, ma la si rimpiange quando vivendo all’estero, ci ... <a title="Torino è casa mia" class="read-more" href="https://www.trekking-alpi.it/blog/torino-e-casa-mia-montagna-alpi/" aria-label="More on Torino è casa mia">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Torino è casa mia” l’ha detto Culicchia, ma lo penso anche io perché non è una città come un’altra, non solo per le alpi che la circondano. La si detesta per lo smog, qualcuno la ama per la Juve, e ci viene apposta per vederla sempre vincere, ma la si rimpiange quando vivendo all’estero, ci si perde la sua vita esplosiva culturale, che germoglia sotto vari nomi e forme.  Per molti italiani e stranieri, continua a essere una città industriale, perché la Fiat, ma anche il Lingotto, in passato hanno dato lavoro a quegli operai arrivati in treno dal Meridione e dal Nord-est non ancora baciato dal Miracolo.</p>
<p>A proposito dei migranti, i torinesi si lamentano che “dalla stazione di Porta Nuova,  sono arrivati in troppi, prima tutti quei siciliani, poi tutti quei calabresi, i napoletani, i pugliesi, i marocchini, i tunisini, gli algerini,i senegalesi, i nigeriani, i cinesi, gli albanesi, i rumeni, Il bello però è che nel corso del tempo, seppure a fatica, anche i nuovi arrivati hanno cominciato a sentirsi un po’ torinesi: e così i siciliani, si sono a loro volta lamentati con i calabresi e poi per tutti  gli arrivati dopo di loro. Quanto ai rumeni aspettano con ansia che a Torino si decida a emigrare qualcun altro perché loro come ultimi arrivati, non sanno con chi prendersela”.(pag,26, Culicchia, Torino è casa mia)</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=xbSySHzkHeA[/youtube]</p>
<p>Di recente i vecchi locali industriali sono diventati luoghi culturali, grazie anche a Renzo Piano, che he hanno favorito la trasformazione in villaggi olimpici, in pinacoteche artistiche e discoteche, come è avvenuto per il Lingotto, le OGR  e i Docks Dora, ma anche le carceri nuove ospitano concerti e mostre d’arte.</p>
<p>Notevole chicca di Torino è il Museo del Cinema, ma abbiamo anche il secondo museo egizio al mondo e i 5 km di portici che da Corso Re Umberto, quando piove, ci fanno da ombrello fino al Po e ai Murazzi. Gli amanti del teatro si possono dilettare con le opere liriche in programma al Regio, ma anche con le commedie e il teatro sperimentale al Carignano, al Gobetti, al Colosseo, al Santa Giulia di Barolo, all’Alfieri, al Vecchio teatro nuovo.</p>
<p>Sotto la Mole Antonelliana imperversano nuovi fenomeni sociali: si fanno ancora le manifestazioni,si organizzano flashmob in piazza Castello, insomma si fa della strada un nuovo palcoscenico in cui a seconda dei mesi, si alternano eventi attesissimi come Paratissima, Torino Film Festival, Cinemambiente, Il Festival internazionale del cinema omosessuale, Fringe, che fanno concorrenza a quelli più istituzionali come il Salone del Libro, del Gusto, Artissima.</p>
<p>Gli scorci di Torino sono migliaia, e ne accentuano il suo volto intellettuale; diverse sono le anime di questa città:</p>
<p>c’è la Torino-bene che frequenta piazza Vittorio Veneto, uno dei tre poli per l’aperitivo in città, ma rivela anche un’anima alternativa che si veste da hypster, e bazzica intorno al Palazzo Nuovo; c’è poi un’anima multietnica, che è più visibile nel quartiere di S.Salvario, pullulante di circoli Arci, cinema d’essai e librerie aperte anche di sera, in cui si può applaudire qualche scrittore o poeta alzando il gomito e piluccando cous cous e tomini in cambio di un calice di vino sfuso; c’è un’anima vintage, retrò che reindossa bretelle e pois, che rivisita il ballo swing degli anni Trenta, emulando un po’ il gusto per il revival parigino; c’è la Torino truzza, che va ancora in discoteca, e balla house a palla; e poi ci sono i cabinotti, che si mimetizzano anche tra i colleghi d’ufficio e che magari si incrociano in qualche baruccio del Quadrilatero Romano sempre per l’apericena.</p>
<p>A Torino quando si è stressati si può andare all’hammam di via Fiochetto e alle Terme di Corso Vittorio e di via Porta Palatina.Oppure al Parco del Valentino a fare una passeggiata mentre in riva al Po vogano i canottieri.</p>
<p>Il sabato mattina ogni tanto si va al Balon, vicino a Porta Palazzo, dove volendo si può imparare sia l’arabo che il cinese dai venditori e negozianti; diretti a Borgo Dora, molti torinesi si fermano in piazza della Consolata per fare colazione al Bicerin; le madamine invece preferiscono mercati più rinomati, come la Crocetta e S.Rita-</p>
<p>A Torino gli universitari vanno al Poli o a Palazzo Nuovo, e si muovono in Tobike, e nel week end, se possono, tornano a casa da mamma e papà.</p>
<p>Solo qualcuno si ritira in montagna, per godersi la neve d’inverno, per arrampicare su una parete vera, e  per concedersi  un trekking al sole in una delle valli delle nostre bellissime Alpi, e finalmente respirare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ciaspole: avventura all&#8217;aria aperta in inverno</title>
		<link>https://www.trekking-alpi.it/blog/cisapole-avventura-alpi-val-susa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Cayre]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2014 07:41:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[Guida]]></category>
		<category><![CDATA[alpi]]></category>
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		<category><![CDATA[Val Susa]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno ci aspettano grandi avventure, trekking e meravigliose escursioni all&#8217;aria aperta con Trekking alps. Chi ben comincia è a metà dell&#8217;opera si dice. Bene, quest&#8217;anno è inziato alla grande con una splendida 3 giorni accompagnando due simpaticissimi sudafricani a due passi da Torino. Non tutto è stato facile ma forse proprio per questo è ... <a title="Ciaspole: avventura all&#8217;aria aperta in inverno" class="read-more" href="https://www.trekking-alpi.it/blog/cisapole-avventura-alpi-val-susa/" aria-label="More on Ciaspole: avventura all&#8217;aria aperta in inverno">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno ci aspettano grandi avventure, trekking e meravigliose escursioni all&#8217;aria aperta con Trekking alps. Chi ben comincia è a metà dell&#8217;opera si dice. Bene, quest&#8217;anno è inziato alla grande con una splendida 3 giorni accompagnando due simpaticissimi sudafricani a due passi da Torino. Non tutto è stato facile ma forse proprio per questo è stata un&#8217;avventura perfetta! La neve caduta il 26 e 27 gennaio, causa le temperature relativamente alte, non si era ancora compattata e ha creato parecchie difficoltà di deambulazione anche con le ciaspole.<br />
Eppure la nostra compagnia non si è data per vinta ed ha affrontato con forza d&#8217;anomio i 40 cm di neve &#8220;fresca&#8221;: un ambiente da favola nel sottobosco innevato nei pressi del confine franco-italiano, vicino al lago del Moncenisio. Dopo una pizzoccherata d&#8217;altri tempi che ha definitivamente conquistato i nostri ospiti, abbiamo avuto una giornata di splendido sole che ci ha permesso di raggiungere il magnifico rifugio Alpe della Balma sopra Coazze, dove abbiamo pernottato. Questa volta il passaggio era tracciato e camminare è stata una vera gioia. Tra le altre cose abbiamo visitato la Sacra di San Michele e il centro storico di Susa ed Avigliana.</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=rnXz1vasR8s&amp;feature=youtu.be[/youtube]<br />
Lo spirito positivo di Alon e Kat è stato un ingrediente fondamentale del giro. Ed è stato splendido vedere come tutti coloro che abbiamo incontrato abbiano fatto del loro meglio per far sentire come a casa questi turisti venuti da lontano. Un calore che riconoscevo e che conosco quando mi sento accolto quando sono io il viaggiatore. Mettersi dall&#8217;altra parte e sentire di riuscire a trasmettere passione per il territorio e calore umano è stato fantastico! Grazie a tutti e un sereno e splendido anno!!</p>

<a href="https://www.trekking-alpi.it/wp-content/uploads/2019/10/Trekking-Alpi-Viso-Mozzo.jpg"><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.trekking-alpi.it/wp-content/uploads/2019/10/Trekking-Alpi-Viso-Mozzo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="trekking alpi vette montagne 3000 metri viso mozzo monviso valle po piemonte" srcset="https://www.trekking-alpi.it/wp-content/uploads/2019/10/Trekking-Alpi-Viso-Mozzo-150x150.jpg 150w, https://www.trekking-alpi.it/wp-content/uploads/2019/10/elementor/thumbs/Trekking-Alpi-Viso-Mozzo-r7tz7sxzvwsbmorfau7olzyjpolokm2swh36buuego.jpg 300w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>

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			</item>
		<item>
		<title>Kilian Jornet Monte Bianco e Cervino a tempo record</title>
		<link>https://www.trekking-alpi.it/blog/kilian-jornet-monte-bianco-e-cervino-a-tempo-record/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Cayre]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2013 14:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alpi]]></category>
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		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Per chi non ne avesse ancora sentito parlare, vorrei citare un uomo che sta battendo tutti i record dello sky-running in montagna.  La disciplina della corsa in quota è ad oggi dominata da Kilian Jornet, un catalano di 26 anni che fa alzare l’asticella del possibile. Quest’anno le due imprese di maggior prestigio dell’atleta spagnolo ... <a title="Kilian Jornet Monte Bianco e Cervino a tempo record" class="read-more" href="https://www.trekking-alpi.it/blog/kilian-jornet-monte-bianco-e-cervino-a-tempo-record/" aria-label="More on Kilian Jornet Monte Bianco e Cervino a tempo record">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi non ne avesse ancora sentito parlare, vorrei citare un uomo che sta battendo tutti i record dello sky-running in montagna.  La disciplina della corsa in quota è ad oggi dominata da Kilian Jornet, un catalano di 26 anni che fa alzare l’asticella del possibile. Quest’anno le due imprese di maggior prestigio dell’atleta spagnolo sono state la cresta dell’innominata del Monte Bianco e l’ascensione del Cervino: due  scalate che normalmente si affrontano accompagnati da guide alpine.</p>
<p>Kilian riesce a correre dove persino i più esperti alpinisti a fatica arrancano. E stiamo parlando di luoghi dove solo chi dedica la sua vita alla montagna riesce ad approcciare, e non di semplici escursioni(tanto care a noi di trekking alps). Il Cervino, che per qualsiasi alpinista rappresenta un traguardo di tutto rispetto,  è stata una “passeggiata” per Kilian: 2h e 52 min per salire e scendere. Le immagini rendono meglio di qualsiasi numero, specialmente per i non conoscitori di queste vette.  Il Cervino si trova al confine delle alpi svizzere e italiane ed è forse la montagna simbolo delle alpi.</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=vAeHysSVMUk[/youtube]</p>
<p>Stesso discorso per il Monte Bianco. La cresta dell’innominata è un escursione veramente durissima. Scala D+ (più che difficile) che nelle relazioni di siti specializzati(parliamo di patiti della montagna  guide alpine ed affini) viene data per fattibile in due giorni: primo giorno 7-9h per 2280 per poi altre 7h il giorno dell’attacco alla vetta. Bene Kilian è in grado di aggredire questa cresta in meno di 9 ore. Del tutto pazzesco!<br />
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=SV0j0_8Rfpk[/youtube]</p>
<p>Del tutto insensato! Noi di trekking alpi preferiamo escursioni contemplative nella natura anche se nutriamo un gran rispetto per questo ragazzo che tra l&#8217;altro è anche simpatico!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Capanna Margherita, sul tetto d&#8217;Europa</title>
		<link>https://www.trekking-alpi.it/blog/elogio-della-follia-capanna-margherita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Cayre]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 08:55:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amarcord]]></category>
		<category><![CDATA[Menti erranti]]></category>
		<category><![CDATA[alpi]]></category>
		<category><![CDATA[capanna margherita]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciaio]]></category>
		<category><![CDATA[hiking]]></category>
		<category><![CDATA[monte rosa]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[Il monte Rosa è uno dei massicci montuosi più impressionanti della alpi occidentali. Su una delle sommità più alte di questo bellissimo posto, Punta Gnifetti, sorge il rifugio più alto d&#8217;Europa: Capanna Margherita. I ghiacciai non presentano grandi pendenze e sono pertanto adatti anche per i principianti. Il periodo giusto per queste escursioni è fine ... <a title="Capanna Margherita, sul tetto d&#8217;Europa" class="read-more" href="https://www.trekking-alpi.it/blog/elogio-della-follia-capanna-margherita/" aria-label="More on Capanna Margherita, sul tetto d&#8217;Europa">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il monte Rosa è uno dei massicci montuosi più impressionanti della alpi occidentali. Su una delle sommità più alte di questo bellissimo posto, Punta Gnifetti, sorge il rifugio più alto d&#8217;Europa: Capanna Margherita. I ghiacciai non presentano grandi pendenze e sono pertanto adatti anche per i principianti. Il periodo giusto per queste escursioni è fine agosto settembre, quando i crepacci sono &#8220;a vista&#8221; e quindi è facile individuarli. Questa gita è stata progettata da nipote e zio con mesi di anticipo nel 2008, appena tornato dal Cile. Abituato alle ande e alla mancanza di rifugi abbiamo optato per una notte in tenda a 3300 m di altezza con un rifugio semivuoto vicino e il gelo nelle vene. L&#8217;elogio della follia come insegna il magnifico libercolo di Erasmo da Rotterdam è uno dei motivi per cui valga la pena. vivere. E quella notte in tenda fa parte indubbiamente di quella follia che a volte è bene far straripare dalle nostre iperrazionali scelte e prioirtà.</p>
<p>Il video vi porta a quel girovagare che tanto mi piace e che tanto aspetto dopo un inverno che ho trovato lungo e a volte frustrante. Le giornate finalmente di 12 ore di luce e le temperature più miti significano per me un miglioramento della qualità della vita non indifferente.</p>
<p>Capanna Mergherita è il rifugio più alto d&#8217;europa e non solo. E&#8217; la biblioteca più alta d&#8217;europa. La missione nasceva dalla volontà di portare un testo in questo luogo decisamente singolare e dopo una non trascurabile fatica eccoci raggiungere il nostro obiettivo.</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=G_kWW4Yw0DM&amp;list=UUw2QSY94xzqUzaPGZzgv2OQ&amp;index=5[/youtube]</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>NO TAV: i Cittadini di cui andare Fieri</title>
		<link>https://www.trekking-alpi.it/blog/no-tav-hiking-alps-valle-susa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Cayre]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 14:49:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alpi]]></category>
		<category><![CDATA[no tav]]></category>
		<category><![CDATA[trekking-alps]]></category>
		<category><![CDATA[valle susa]]></category>
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					<description><![CDATA[La gestione dell&#8217;affare Treno ad Alta Velocità Torino-Lione è un esempio sintomatico della distanza tra cittadini e Stato. E&#8217; ovvio che le proteste non possono esser tutte ascoltate e che la democrazia necessariamente scontenta qualcuno. Il problema specifico della gestione da parte dello Stato di quest&#8217;opera sta nel fatto di aver pensato di non dover ... <a title="NO TAV: i Cittadini di cui andare Fieri" class="read-more" href="https://www.trekking-alpi.it/blog/no-tav-hiking-alps-valle-susa/" aria-label="More on NO TAV: i Cittadini di cui andare Fieri">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La gestione dell&#8217;affare Treno ad Alta Velocità Torino-Lione è un esempio sintomatico della distanza tra cittadini e Stato. E&#8217; ovvio che le proteste non possono esser tutte ascoltate e che la democrazia necessariamente scontenta qualcuno. Il problema specifico della gestione da parte dello Stato di quest&#8217;opera sta nel fatto di aver pensato di non dover fornire alcuna spiegazione per un opera che da trent&#8217;anni è osteggiata da migliaia di cittadini che, non avendo un interlocutore che dati alla mano, gli spieghi i benefici di un opera dispendiosa e dalla dubbia utilità, restano della loro idea che sia una Gigantesca presa in giro . <strong>Cittadini NO TAV</strong> che, dopo trent&#8217;anni, domenica hanno ancora dimostrato di non essersi stancati nonostante la pioggia, il freddo ma soprattutto nonostante un incredibile campagna mediatica atta a <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/22/tav-domani-tutti-in-valle/538108/" target="_blank" rel="noopener">distruggere il movimento </a>e il pesante trattamento subito da citttadini impegnati di cui lo Stato dovrebbe andar fiero. E invece no. Perchè ci sono interessi di cittadini che valgono di più, evidentemente.</p>
<p>E questo non ascoltare persone in buona fede che volonmtariamente si immolano per una causa che sentono loro, che rende adesso sempre più attuale il movimento NoTav. Nel momento in cui le scuole crollano, si chiudono gli ospedali, si pagano salati i ticket sui controlli sanitari e le scuole non hanno più i fondi, perchè mai dovrebbe esser così folle osteggiare la costruzione di un tunnel di 50 e passa Kilometri bucando montagne piene di Uranio e Amianto, in una valle dove peraltro la linea ferroviaria già c&#8217;è ed è pesantemente sottoutilizzata. Un&#8217;opera che era stata concepita quando il mercato era al boom, 30 anni fa, e che invece che aumentare esponenzialmente come previsto, e semplicemente diminuito. Rendendo completamente inutile un opera da decine ed decine di miliardi di cui nessun cittadino ha mai sentito la necessità se non chi doveva speculare su quest&#8217;opera.</p>
<p>Con questo post volevo ringraziare sentitamente il Cuore di questa gente, di tutte le età. Ragazzini di 10 anni come anziani di 80. Tutti determinati a prender freddo a faticare, a unirsi per una battaglia civile che è una battaglia della civiltà contro il sopruso. E non stupiamoci se non c&#8217;è nessuna fiducia in partiti politici che in teoria dovrebbero essere i rappresentanti del popolo ma che, finchè non sono stati messi contro un muro, han fatto i loro comodi. <strong>La credibilità si conquista in anni di buone azioni, ma basta un attimo per distruggerla</strong>. La nostra classe politica, con questo agire cieco alle richieste del popolo, ha perso credibilità perchè ha rifiutato di dialogare.</p>
<p><strong>E adesso non pianga se il popolo non vuole più dialogare con lei.</strong></p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=3hElbH9Zi5o[/youtube]</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Trekking sulle alpi è Stoico o Epicureo?</title>
		<link>https://www.trekking-alpi.it/blog/trekking-sulle-alpi-e-stoico-o-epicureo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Cayre]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 14:48:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Menti erranti]]></category>
		<category><![CDATA[alpi]]></category>
		<category><![CDATA[epicurei]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[stoici]]></category>
		<category><![CDATA[trekking alpi]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[Per introdurre l&#8217;argomento di oggi di Trekking Alpi (già Trekking Alps) dobbiamo fare un viaggio che va al di là dello spazio tempo: prendiamo il volo con la la fantasia e spostiamoci in Grecia antica. Un po di secoli prima di &#8220;the first hippie&#8221;, imperversavano due correnti filosofiche: gli stoici vedono nella vita una pena ... <a title="Trekking sulle alpi è Stoico o Epicureo?" class="read-more" href="https://www.trekking-alpi.it/blog/trekking-sulle-alpi-e-stoico-o-epicureo/" aria-label="More on Trekking sulle alpi è Stoico o Epicureo?">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per introdurre l&#8217;argomento di oggi di Trekking Alpi (già Trekking Alps) dobbiamo fare un viaggio che va al di là dello spazio tempo: prendiamo il volo con la la fantasia e spostiamoci in Grecia antica. Un po di secoli prima di &#8220;the first hippie&#8221;, imperversavano due correnti filosofiche: gli<strong> stoici</strong> vedono nella vita una pena da espiare. Per questo la fatica è per loro fonte di gioia in attesa della vera essenza che sorgerà solo in una Vita Vera esterna ad essa. Questa penitenza crea gioia perchè allontana dalla vita materiale ed effimera. Gli <strong>epicurei</strong> al contrario, cercavano di godersi la vita in maniera sfrenata e senza alcuna regola. Secondo gli epicurei qui ed ora bisogna ascoltare le proprie voglie e necessità e non vale certo la pena limitarsi a ciò che la società impone a meno che non renda più gaudioso il nosto esistere. Questa mia interpretazione è personale e romanzata;)</p>
<p><strong>Scalare montagne</strong> è per certi versi un atto di stoicismo, ma nascone in se la più grande delle gioie, prettamente epicuree. Non so di che corrente voi vi sentiate parte, amici miei, ma a me ha sempre affascinato questa divisione del essere. Sulle Alpi, chi ha provato lo sa bene, si fatica. Si fatica fino a sfinirsi. Il limite si &#8220;trova&#8221; in salita; All&#8217;apice, al raggiungimento della meta la goduria massima è tutto ciò che un vero epicureo può volere. L&#8217;endorfina dovuta al grande sforzo si rilascia proprio quando il panorama mozza il fiato. Quando si recepisce che è finita. Che ce la si è fatta. E sono minuti follemente e assolutamente epicurei. Poi però bisogna scendere, ed è lì che le cose si fanno dure. Il <strong>limite</strong> si è spesso già passato da tempo ma bisogna tornare a casa. E allora non c&#8217;è altro da fare che non alzare la soglia del dolore. Ed è qui che entra in gioco il vero stoico. Che smette di pensare a ciò che prova esce da se e porta la pellaccia a casa. E non pensiate che in quei momenti anche il più innamorato della montagna non si chieda perchè mai si è cacciato in quella condizione. Eppure, appena finisce l&#8217;avventura non si può che pensare di viverne una nuova.<br />
Ed è qui che l&#8217;epicureo pur rischiando ciò che più ama al mondo, il <strong>prorpio godimento</strong> nella vita terrena, si lascia attrarre in una nuova strabiliante avventura. Dove ci si rimette in gioco e si dimentica chi è e come passano le giornate normalmente in nome del godimento che mette a repentaglio il viver stesso. Pensando al sodo,pensando a come portare la pellaccia a casa, l&#8217;uomo si rende conto di quanto conti la vita per lui, epicureo e attaccato alla vita:) Mi perdonino i filosofi per la mia analisi assai raffazzonata e non derivante da studi dettagliati ma da sempice voglia di esprimersi. Spendo un ultima parola per <strong>Diogene, il cinico</strong>! Andata a leggere la sua storia <a href="http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=Diogene.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a>! Mitico!</p>
<p><strong><a href="http://www.trekking-alpi-blog.it/wp-content/uploads/2013/03/Alpamayo_trekking_alpi.jpg" rel="nofollow noopener" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-434" alt="Alpamayo_trekking_alpi" src="http://www.trekking-alpi-blog.it/wp-content/uploads/2013/03/Alpamayo_trekking_alpi-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Patagonia: soffio vitale e libertà!</title>
		<link>https://www.trekking-alpi.it/blog/patagonia-soffio-vitale-e-liberta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Cayre]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 09:22:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amarcord]]></category>
		<category><![CDATA[Menti erranti]]></category>
		<category><![CDATA[alpi]]></category>
		<category><![CDATA[autostop]]></category>
		<category><![CDATA[hiking]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[Incredibile rivivere le immagini che la mia mente già dava per archiviate. Anno di grazia 2008, Viaggio per un mese e mezzo tra Patagonia e Brasile. In questo video si narra dell&#8217;errare patagonico con trekking maestosi al Torres del Payne e al Cerro FitzRoy, oltre che autostop mirabolanti, leoni pataogonici e furti di zaini. Le ... <a title="Patagonia: soffio vitale e libertà!" class="read-more" href="https://www.trekking-alpi.it/blog/patagonia-soffio-vitale-e-liberta/" aria-label="More on Patagonia: soffio vitale e libertà!">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Incredibile rivivere le immagini che la mia mente già dava per archiviate. Anno di grazia 2008, Viaggio per un mese e mezzo tra Patagonia e Brasile. In questo video si narra dell&#8217;errare patagonico con trekking maestosi al Torres del Payne e al Cerro FitzRoy, oltre che autostop mirabolanti, leoni pataogonici e furti di zaini. Le immagini non riescono a riprendere tutte le avventure che mi sono accadute in quel vagare solitario. E rendo grazia alla possibilità di rivedere quel me così svagato e smargiasso, così ragazzo. Così capace di abbracciare la vita in pieno. Quelle esperienze grazie al cielo mi hanno lasciato tanto. E ho trovato qui sulle alpi, le stesse emozioni. La stessa possibilità di avventura e di vita selvaggia. Tutto sta alla nostra mente estrarsi dal &#8220;normale&#8221; quotidiano e vivere la vita senza barriere. Fare trekking sulle alpi è una delle maniere più facili che ho trovato di far uscire questa vita che mi sgorga dentro. A voi non capita? Se volete fare un&#8217;esperienza esotica non vi serve andare lontano. Vivi le alpi selvagge, da solo o guidato da trekking alps. La tua mente si libererà e finalmente potrà esprimere il soffio vitale impolverato che la vita occidentale &#8220;lavora e arricchisciti&#8221; impone senza che ce ne si renda neanche troppo conto. E il fatto di non riuscire ad arricchirsi invece che farci cambiare obiettivo ci rende solo più infelici e, nostro malgrado, abietti. Cambiamo la rotta ragazzi! un caro abbraccio Roberto</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=1ZLlVJXanJw[/youtube]</p>
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		<title>Vento d&#8217;inverno &#8211;  trekking alps ti porta nel cuore delle alpi</title>
		<link>https://www.trekking-alpi.it/blog/vento-dinverno-trekking-alps-ti-trasporta-nel-cuore-delle-alpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Cayre]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 11:50:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[alpi]]></category>
		<category><![CDATA[camosci]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[hiking-alps]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
		<category><![CDATA[trekking-alps]]></category>
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					<description><![CDATA[Carissimi tutti, è con estremo piacere che vi descrivo il trekking di ieri. Una meravigliosa ciaspolata che ci ha portato al Rifugio Chivasso, oltre il colle del Nivolet, nel cuore delle nostre amate alpi. La situazione era estrema invero. Il tempo era bello ma il sole poco poteva contro le tempeste di vento che ci ... <a title="Vento d&#8217;inverno &#8211;  trekking alps ti porta nel cuore delle alpi" class="read-more" href="https://www.trekking-alpi.it/blog/vento-dinverno-trekking-alps-ti-trasporta-nel-cuore-delle-alpi/" aria-label="More on Vento d&#8217;inverno &#8211;  trekking alps ti porta nel cuore delle alpi">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi tutti,<br />
è con estremo piacere che vi descrivo il trekking di ieri. Una meravigliosa ciaspolata che ci ha portato al Rifugio Chivasso, oltre il colle del Nivolet, nel cuore delle nostre amate <strong>alpi</strong>.<br />
La situazione era estrema invero. Il tempo era bello ma il sole poco poteva contro le tempeste di vento che ci hanno accompagnato per tutta la giornata con picchi veramente impressionanti.<br />
Meno venti? probabilmente meno trenta gradi sotto lo zero, la temperatura percepita. Mani tremanti e congelate, gote e naso arrossati e insensibili.<strong> Un&#8217;esperienza che esalta la vita come ogni cosa che la mette in dubbio</strong>. Decine i camosci incontrati (siamo alle porte del Parco del Gran Paradiso) e anche una volpe ci saluta presso il Lago Serrù, ovviamente completamente gelato.<br />
Il colle sembrava irraggiungibile e solo un passaggetto esposto sulle rocce ci ha permesso di raggiungere il colle e il &#8220;caldo&#8221; rifugio. La stufa è stata rimossa e la temperatura dentro il rifugio sarà stata attorno allo zero.</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=QVFUBNgcdAw[/youtube]<br />
La discesa, lunga e bella, ci regala pitture del creato con un tramonto incredibile. Un gioco di ombre e colori difficile da dimenticare.<br />
Che meraviglia ragazzi. Che gioia vivere così vicini a posti così idilliaci, così magici!<br />
Un carissimo saluto da Trekking Alps.</p>

]]></content:encoded>
					
		
		
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	</channel>
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