Punta Orsiera in solitaria

L’immagine comune del camminatore solitario in montagna è quella, stereotipata, di chi vuole sentirsi lontano da tutto e da tutti. Almeno, così vorrebbe il clichè: un eremita in mezzo alla Natura, che disdegna il Mondo degli esseri umani e si rifugia  “come un orso”  sulle vette. Tuttavia la mia sensazione in questa situazione è molto diversa. Lassù, beato, mi sento in pace con tutto e con tutti. Mi sento più vicino di quanto non mi senta quando vivo accanto all’altro. Vicino anche alla città che, vista da fuori, fa meno paura. Anzi, suscita tenerezza. Con i suoi disagi quotidiani, così passeggeri, così piccoli…

A contatto con la Natura mi sento parte di qualcosa di più grande che va molto oltre la mia persona, i miei problemi e anche i miei sentimenti. La Vita, oltre la vita. Un respiro più grande che tutto inonda. E anche qui, come descritto nell’altro post, avido, ne godo. E’ così bello camminare liberi dalle proprie aspettative, e da quelle altrui.  Lontani dai nostri desideri. Osservatori e non più protagonisti di una vita oggettivamente poco “controllabile” che spesso ci fa sentire sempre in ritardo per quanto veloce si possa andare, spesso inadeguati. Fare un salto quassù e godere di questo lusso contemplativo mi fa stare bene. Ogni singola volta.

Passiamo alla cronaca:  venerdì sera, nonostante la mancanza di adesioni, prendo Dolores, la mia Panda e parto per le mie Alpi. Indubbiamente preferisco andare in montagna in compagnia. Tuttavia scopro, ogni volta che sono “costretto alla solitudine”, che non è poi così male stare a contatto con me stesso. Le sensazioni sono più vivide. L’attenzione totale.

L’obiettivo mi è già noto: Parco Orsera Rocciavrè. Questa volta la meta è però più ambita: la vetta più alta del parco, il monte Orsiera (2890m). Per arrivarci ci sono due alternative, una dalla Val Chisone e in particolare dal Rifugio Selleries; l’altra opzione prevede la partenza dalla Val di Susa. Opto per questa scelta,  pernottando al Bivacco Orsiera, presso la Bergerie dell’Orsiera.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=z6vvdKYwGEE&feature=youtu.be[/youtube]

Per arrivare al bivacco lascio la macchina alla borgata Pra della Grangia(1200m), sopra Mattie. Da qui un bel sentiero che in agosto si cosparge di lamponi succosissimi, porta ad aggirare e risalire la montagna per poi inserirsi nel vallone dell’orsiera. Terminato il bosco, 800m più in alto trovo il magnifico pianoro sotto la parete nord della montagna.

Qui incontro, per mia sorpresa, un altro lupo solitario: Ezio Giuliani, di Chianocco che con una telecamera HD di ultima generazione filma la fauna alpina. Mi rivela di essere un avvistatore di lupi. E come potete vedere dal profilo in google plus(Ezio) ne ha trovati eccome! Con pazienza si vive la natura, sicuramente godendo ancora più di me  in quella condizione di solitidine che ho sin qui descritto. Accendo un bel fuocherello e verso le 21.30 sono nel mondo dei sogni.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=lcXtaKqSJRQ&feature=youtu.be[/youtube]

Il giorno seguente la foschia si è dileguata assieme alle tenebre. La giornata è splendida e dopo una  colazione frugale, parto per aggredire la vetta. Dopo aver risalito il primo crinale mi trovo al Pian delle Marmotte. Qui la neve è ancora abbondante e nonostante l’ora, inizia già a “mollare”, segno che il vero caldo sta arrivando(come credo tutti ci siamo accorti). Cerco di tenermi sulla sinistra e risalgo il ripido pendio che mi porta faticosamente a raggiungere il colle dell’Orseria(2595m). A questo punto viene il bello. Un canalino di 40° mi aspetta con la sua neve mezza ghiacciata e mezza crostosa. Risalirlo, con i ramponi ai piedi, non è affatto banale. Tuttavia arrivo al colle dove trovo la compagnia di un camoscio un po’ acciaccato. Da qui, dopo un passaggetto di roccia un po’ delicato, salgo sulla punta nord, per godere di un paesaggio mitico. Parole alle immagini:

Orsiera Peak

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=sLVmoWyJQrI&feature=youtu.be[/youtube]

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=7fDqub8cuH8&feature=youtu.be[/youtube]

Dopodichè, come semrpe è ora di scendere: mi aspettano 1600 metri di dislivello. Fortuna vuole che la neve, nemica in salita, si riveli preziosa alleata per la mia discesa. E così dal colle al pian delle marmotte scendo in un men che non si dica sfruttando la gravità e la mancanza di attrito. Per poi tornare, confortato dalla mia grande Amica, a casa.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=rOeukbG2KgI&feature=youtu.be[/youtube]

[youtube] https://www.youtube.com/watch?v=pkZnlCjtUiA&feature=youtu.be[/youtube]

Un commento su “Punta Orsiera in solitaria”

  1. Spettacolo Robi!! Dal tuo scritto e dai tuoi video mi hai trasmesso un po’ dell’energia di quelle montagne e della tua esperienza!!
    E’ vero, quando si è in quel paradiso tutto il resto non conta nulla…si è solo immersi nella perfezione della Natura!
    Power!
    Gio

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