Campeggio d’alta quota oltreconfine!

Se volete sfuggire dal caldo e avete voglia di campeggiare in un posto magificentissimo allora ho il posto che fa per voi!!!

Il Lac Noire(2450m) si trova vicinissimo alla Meije, una vetta che ricorda “solo” il Cerro Torre, montagna simbolo della Patagonia. Con il vantaggio che la Meije è dietro casa, anzi oltre confine. Il sentiero offre panorami spettacolari ed è chiamato appunto “sentiero balcone della Meije” proprio per la vista privilegiata che offre su questa spettacolare montagna. Forse ancor più bello del Lago Nero è il primo lago che si incontra, il Lago Leriè. Sulle coste di questi bei laghi alpini, essendo a più di un ora di cammino dal parco naturale des Ecrins, si può campeggiare liberamente dalle 19 alle 9 purchè ovviamente non si lascino immondizie varie. Essendo i laghi a circa 2400m sul livello del mare si consiglia un sacco a pelo pesante visto che temperature possono esser abbastanza rigide (5-10 gradi in estate).

La località di partenza è Le Chazelet che dista circa 2 ore da Torino. Seguite la Torino Bardonecchia, uscite a Ulzio e andate fino a Briancon, a quel punto girate a destra fi a raggiungere il Col del Lautaret e poi giù fin verso la Grave; prima della galleria che fa da ingresso al paese (la seconda che si incontra in discesa), si gira a sinistra e si risale fino a Le Chazelet. Lasciate la macchina alla fine del paesino. Dovete risalire dunque sul lato opposto(destra orografica) verso il Plateau d’Emparis. Il sentiero parte molto ripido per un oretta. L’altra ora sarà invece di puro gaudio e relax. Panorami stupendi in compagnia di vacche, marmotte e pecore!
Una curiosità: nel percorso abbiamo offerto un passaggio a Sergio, un simpatico autostoppista di 75 anni(!!) che andava per 4 notti all’albergo “1000 stelle” delle Deux Alpes… ma si che lo conoscete l’albergo a mille stelle: senza tenda, con solo materassino e sacco a pelo… Chapeau caro Sergio!!

Un commento su “Campeggio d’alta quota oltreconfine!”

  1. Un segreto per fermare il tempo è per esempio fuggire l’afa urbana di metà agosto per rigenerarsi qualche giorno nella natura, nei boschi, nelle grotte, in cima a un monte, e dedicarsi a sè stessi scegliendo uno degli infiniti passatempi che offrono le Valli francesi d’Oltralpe…inforcare la mountainbike (cristonando un po’) da Les Alberts, proprio sotto Monginevro, al col des Echelles (che noi pensavamo si traducesse “ascella”, invece è “scala”:-) 1782 m (grazie di esistere O Rampichino!); dare passaggi ad autostoppisti un po’ attempati da cui apprendere originali elisir di giovinezza, quali il crudismo e l’iridologia; inseguire pecore lanose e marmotte in carne nei prati del Balcone del Meije, scambiandoli per quelli della verde Irlanda…salire in mtb fino allo Janus, col suo forte militare, ripercorrendo “al contrario” (e senza neve) , le piste che d’inverno mi godo sullo snowboard, e riconoscendo in estate i fischi delle amiche marmotte:), e accogliere nuove amiche, colleghe e gli amici di sempre per nuove incredibili gite allo Chaberton e per scorpacciate di more su per il bosco elfico che conduce al Lac Cristol, con baguette e borracce che sporgono dagli zaini. Questo per me è un nuovo bellissimo modo di divertirmi e di imparare da Madre Natura qualche perla di saggezza. Grazie a Robi,Rosalba,Nina, Amélie, Marcolino, Ely e Wolf per aver arricchito con mille colori diversi queste sane giornate di relax e sport.

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