Trekking in Valpelline: un’idea che mi tentava da un pezzo. Non avevo ancora scoperto così bene la Valpelline, a nord di Aosta. Questo è stato l’autunno del trekking in Valpelline.
Un autunno atipico per un trekking in Valpelline.
In effetti a ben pensarci questo autunno è stato paranormale. Se è vero che quando d’estate i periodi di alta pressione mi fanno un po soffrire pensando ai ghiacciai che si sciolgono, questo autunno caldo e soleggiato mi ha reso esclusivamente immensamente felice. I lariceti gialli e le montagne a sud scevre da neve hanno permesso grandissime gite fino a novembre inoltrato. Questa gita al Bivacco Chentre Bionaz in Valpelline è stata di nuovo magnifica. Sembra un po’ riduttivo usare sempre aggettivi altisonanti. Possibile che sia sempre così figo?Non è probabile ma è possibile. E anche in questo caso la compagnia è stata grandiosa, il cielo terso e i colori autunnali assolutamente magnifici.
Panorami e lariceti
Fare trekking in Valpelline è assolutamente da provare. I panorami sono molto ampli visto che la valle è esposta a sud e in pratica è connessa con la valle centrale della Val d’Aosta. Il bivacco Chentre Bionaz è molto amplio e bello. Offre una vetrata sulla valle che lo rende un po meno coibentato di altri ma è bellissimo. Per salire si attraversa un amplissimo lariceto che in ottobre è splendido. Non c’è acqua al bivacco quindi bisogna portarsela dall’alpeggio poco sotto. Detto questo non c’è che dire: fare trekking in Valpelline è ciò che serve per passare uno splendido week end all’aria aperta! E se hai bisogno di una guida, pensa a noi!
Valpelline: come arrivare
Ecco come raggiungere la Valpelline (Valle d’Aosta) da Torino, Milano e Genova, sia in auto che con i mezzi pubblici.
Con il mezzo privato:
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Da Torino
Percorri la A5/E25 in direzione Aosta, prosegui fino all’uscita per Châtillon/Saint-Vincent, quindi imbocca la SS26 in Valpelline. Circa 123 km in 1 ora e 20–1 ora e 30 -
Da Milano
Prendi la A4 fino a Milano, poi la A5 direzione Aosta via Torino. Uscita a Châtillon/Saint‑Vincent e prosegui sulla SS26 -
Da Genova
Percorri l’A7 verso Milano, poi prosegui sulla A26/A4 verso Torino, infine sulla A5 verso Aosta, uscita a Châtillon. Tempo variabile, circa 3 ore
Con i mezzi:
Da Torino
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Treno regionale da Torino Porta Nuova/Porta Susa fino ad Aosta (frequente, ~1h 30).
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Dall’Autostazione di Aosta, prendi un bus SVAP diretto a Valpelline (~50 minuti).
Da Milano
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Bus FlixBus da Milano Lampugnano a Aosta in circa 3h 45, costo €11–30. Poi bus regionale per Valpelline (~50 min).
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Alternativa più lenta: treno da Milano a Martigny o Aosta (via Torino); da Aosta bus fino a Valpelline.
Da Genova
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Non esistono collegamenti diretti: prendi un treno o bus fino a Torino o Milano, e prosegui come descritto sopra.
Leggere sempre gli orari aggiornati di Trenitalia, FlixBus e SVAP (bus regionali). In alta stagione o weekend, meglio prenotare!
Specialità che potresti gustare durante il trekking in Valpelline
In Valpelline, piccola e autentica valle laterale della Valle d’Aosta, puoi gustare alcune delle specialità gastronomiche più genuine e caratteristiche della regione. Qui la cucina è fortemente legata alla montagna, alla pastorizia e alle tradizioni contadine.
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Fontina DOP
Regina indiscussa della valle, la fontina di alpeggio prodotta tra giugno e settembre ha profumi intensi e sapore deciso. Puoi trovare anche quella stagionata nelle grotte della Coopérative la Valdôtaine. -
Fromadzo DOP
Formaggio vaccino più magro della fontina, a volte aromatizzato con cumino. Ottimo da tavola o nei piatti tipici. -
Brossa e bross chèn
Formaggio fermentato, di sapore forte e pungente, spalmabile o usato per insaporire polenta e zuppe. -
Mocetta
Carne essiccata (di camoscio, manzo o capra), tagliata fine come il prosciutto. Ottima come antipasto con pane nero e burro. -
Lardo d’Arnad DOP
Non è della Valpelline ma si trova ovunque in Valle d’Aosta. Aromatizzato con erbe di montagna, si serve su crostini caldi. -
Jambon de Bosses DOP
Prosciutto crudo di montagna, stagionato in alta quota, con aroma intenso e delicato al tempo stesso. -
Seuppa à la Vapelenentse
Zuppa originaria di Valpelline, a base di cavolo verza, fontina, pane raffermo e brodo. Viene cotta in forno in strati alterni, come una lasagna. Un piatto simbolo della valle. -
Polenta concia
Polenta arricchita con burro, fontina e a volte toma. -
Carbonade valdostana
Spezzatino di manzo cotto a lungo nel vino rosso con cipolla. Piatto robusto e perfetto nelle giornate fredde.
Ci siamo stati anche noi, è stata un’esperienza di trekking vissuta splendidamente